La riserva di Capo Gallo


Capo Gallo si eleva sul mare limpido tra Sferracavallo e Mondello, e costituisce, per le sue caratteristiche naturalistiche e paesaggistiche, un habitat naturale singolare.
Situata tra l'estremità di Capo Gallo e Punta Barcarello, la riserva Marina di Capo Gallo  si sviluppa a partire dalle falde del monte, e termina in quello che gli abitanti del luogo chiamano “Malu Passu”, un antico passaggio sbarrato da materiale friabile, residuo dei componenti organici della montagna.  
Esso segna simbolicamente il passaggio tra Mondello e Sferracavallo. Terminato il lungomare di Barcarello, e attraversando una stradina situata poco sopra la costa, si arriva alla Fossa del Gallo, un luogo che definire paradisiaco non è esagerato Mare e montagna, natura incontaminata e paesaggi mozzafiato, tonalità azzurro verdognole, turchese e blu cobalto che inghiottono la grigia ombra e custodiscono il mistero.
L'incontaminato ecosistema, tra i più interessanti della regione, è stato posto sotto tutela ambientale e dichiarato Riserva Naturale Orientata.
Superato un cancello che segna ufficialmente l'ingresso all'Itinerario, il primo impatto visivo sono, in basso, i faraglioni, a pochi metri dalla costa e, in alto, una prominenza aspra di rocce puntute con sparute macchie mediterranee.
L'osservatore si trova al centro del meraviglioso regno naturale: scendendo può ammirare la costa frastagliata, scolpita dalle onde di un mare interrotto da pittoreschi faraglioni e che a tratti cambia colore, passando dal verde al blu, per sfumare in un azzurro limpido e trasparente.
È abitato da molteplici specie ittiche, tra le più interessanti dell'intera regione.
Solo la sera -grazie a particolari correnti che le trasportano- è possibile vedere spettacolari meduse che svestono i panni di nemiche della pelle per indossare, coi loro vari e fluorescenti colori, quelli di reginette del mare.
Sul versante settentrionale del monte si può invece ammirare la rigogliosa flora rupestre, e altre piante tipiche della lussureggiante macchia mediterranea, quali: Lentisco, Euforbia, Palma nana, Mirto.
Alla fine del percorso rimane da visitare la stupenda “Grotta dell'Olio”, così chiamata per il frequente gocciolìo delle pareti rocciose.
Nel lungocosta l'azione degli elementi ha originato numerose cavità carsiche, anfratti e grotte di notevole richiamo speleologico.
Fra tutte, spicca appunto la Grotta dell'olio. Questa meraviglia della natura non ha niente da invidiare alle più famose grotte di Ustica e di Capri.
Il mare limpido e cristallino assume la tonalità del verde smeraldo, illuminato dai raggi del sole che penetrano attraverso un'apertura posta sopra la Grotta, e da cui i più coraggiosi si cimentano in spettacolari tuffi.
Tuttavia una migliore fruizione e più attenta visita della costa può essere fatta mediante giri in barca, accompagnati da qualche pescatore, o utilizzando canoe o barche a remi.

Il luogo

I sentieri della riserva

Festeggiamenti in onore dei SS.Cosma e Damiano

VITA D' A-MARE